La resa e il cambiamento…

Episodio #8:

Maria stava reinventando completamente la sua vita. Non era la prima volta e forse nemmeno l’ultima, un po’ le piaceva e al tempo stesso la spaventava a morte a seconda dei momenti e di come si sentiva.

Si considerava una combattente e in effetti lo era, ma ora che la sua percezione e il suo modo di vivere stavano cambiando, delle domande attraversavano i suoi pensieri:

Combattere contro chi? Esisteva un nemico, un antagonista reale e davvero dannoso? Quali muri doveva abbattere stavolta?

Presto si rese conto che nonostante la vita sia stata a volte poco delicata  e nonostante alcune delle sue battaglie necessarie a volte anche indispensabili, guardando indietro con lo sguardo di chi in qualche modo ne è uscito: avevano tutte lo stesso aspetto.

 Fra le vittorie e le sconfitte quello che alla fine rimaneva, era quello che ancor prima di iniziare era già in suo possesso senza che lo capisse…

La verità e la saggezza.

Questo modo “rabbioso” di ottenere le cose e di guardare alla verità senza alcuna delicatezza fino al punto in cui ci si fa veramente male, l’aveva aiutata fino ad ora a scoprire di potersi fidare del suo intuito, ma Dio solo sa con quante cicatrici, quanta fatica e quante persone perse per strada.

Proprio come in un campo dove si è appena conclusa una guerra…

Guanti di armatura riposti

La verità le apparteneva e la saggezza le indicava la strada, da sempre. Tutte le volte in cui aveva sfidato la verità, cercando di combatterla, il risultato era sempre dover tornare al punto di partenza e ricominciare tutto da capo usando sempre e solo quelle uniche due risorse.

Come quando ci si perde e ci sembra di aver fatto tanta strada, per poi ritrovarci sempre davanti allo stesso cartellone pubblicitario con una bellissima ragazza che sembra sorridere proprio a noi: con quello sguardo malizioso che ci porta quasi a credere che ci stia prendendo in giro, un po’ come pensiamo spesso della vita.

Con il suo recente viaggio decretò chiusa la sua ultima grande battaglia dove aveva avuto a che fare con tutti i suoi peggiori incubi e dove credeva di aver perso tanto.  Adesso si sentiva speranzosa ma anche parecchio stanca e desiderosa di puntare a qualcosa di più leggero e perché no, più semplice.

Esisteva? Beh giudicatelo voi da quello che sto per dirvi…

Ora era una donna indipendente e libera, mamma di un meraviglioso piccolo che cresceva e diventava sempre più speciale e voleva davvero il meglio. Desiderava una casa tutta loro, nuova e con spazi a sufficienza e il tempo stringeva. Desiderava una macchina per muoversi in autonomia e comodità, un lavoro che le permettesse di mantenere entrambi.

Desiderava quello che tutti possiedono e pensano sia normale, ma che lei in fondo non aveva mai avuto. Una vita semplice e comoda, in cui potesse dedicarsi a crescere il suo bambino in serenità occupandosi per la maggior parte del tempo a darle amore senza condizioni nel vero senso della parola. Le sembrava così difficile e lontano…

In fondo non aveva nulla se non la sua forza, la sua famiglia che non l’aveva abbandonata nonostante i problemi e i pochi amici che aveva scelto di tenersi.

In un giorno come tanti altri arrivò una telefonata, proprio quando ormai le speranze erano quasi del tutto esaurite e addirittura pensava di lasciare di nuovo tutto per tentare altrove, chissà magari proprio a Cuba…

“Signora De La Cruz, si tenga pronta nel pomeriggio per venire a vedere una casa, se le piace il mese prossimo è sua” e poi subito un’altra: “Le hanno accettato un aumento di stipendio”

Ovviamente la casa al prezzo più conveniente, in massima tranquillità e in un contesto molto bello… Perché la provvidenza sa essere molto esaudiente, forse meglio di quanto possiamo immaginare.

Ricordò che circa due anni prima, mentre aspettava il piccolo Ariel, fantasticando sulla casa dei suoi sogni, si trovo a disegnarne una, quel disegno andò perso ma nella sua mente era ancora molto chiaro…

Sareste disposti a credere che la casa era proprio come quella in cui Maria e il suo piccolo Ariel esattamente un mese dopo quella telefonata, si trasferirono?

casa di legno con finestra azzurra

Questo era solo uno dei piccoli tasselli da cui Maria stava partendo per creare le condizioni di una nuova vita ed era solo l’inizio, per lei era importante e si impegnò a farlo ma senza il minimo sforzo e senza il suo solito attaccamento, lo fece e basta. La cosa interessante era che per la prima volta non aveva dovuto far altro che desiderarlo, cercarlo e poco dopo, arrendersi a qualcosa di più grande che è disposta a venire in nostro soccorso se non cerchiamo di contrastarla e di combattere.

Senza guerre, senza ribellione e senza sforzi inutili proprio in quel momento in cui la vita si stava occupando di lei.

DALLA STORIA DI MARIA ALLA TUA…

“SPUNTI DI COACHING” PER TE:

Noti come una situazione possa piacerti o farti paura a seconda di come ti senti in quel momento? Perché accade?

 Ti sei trovata a vivere delle vere e proprie battaglie nella tua vita? Quante di queste erano un grande spreco di energia e quante hanno portato davvero a qualcosa di buono per te?

Riesci a vedere in questo racconto, che combattere contro la vita sia faticoso, mentre farne una tua alleata può aiutarti a ricevere anche quando smetti di fare?

Riesci a identificare in te quelle risorse di cui sei in possesso e da cui partire ogni volta che devi cambiare qualcosa sia in grande che nel piccolo?

Dopo aver fatto delle azioni concrete per arrivare dove vuoi, sei in grado di “arrenderti” o continui a combattere fino allo stremo?

TI ASPETTO ALLA PROSSIMA PUNTATA E ALLA PROSSIMA SESSIONE DI  “SPUNTI DI COACHING”

Veronica Alessio, life coach

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